lunes, 3 de septiembre de 2018

5 CONSIGLI PER MIGLIORARE LA PRONUNCIA


Qualunque materia abbiate deciso di studiare, avete per forza imparato una lingua straniera a scuola o all’università. Ma il tempo passa velocemente e non trovate una sola occasione per praticarla, fino al giorno in cui avete veramente bisogno di usarla, pensando di potercela fare tranquillamente per poi rendervi conte che, sfortunatamente, la vostra capacità a parlare la lingua è piuttosto pessima. Ciononostante, se decidete di praticare di nuovo la lingua dovreste ottenere degli ottimi risultati molto velocemente. Quest’articolo vi condivide dei consigli utili per aiutarvi a spolverare un po’ le vostre competenze linguistiche.
1. Creare un Portfolio
Il Portfolio Europeo delle lingue è un documento che accompagnana le persone che studiano una lingua straniera nel corso della loro vita. Questo Portfolio offre la possibilità di registrare le attività svolte durante l’insegnamento, valutare i risultati ottenuti, definendo i propri punti forti e le proprie debolezze, e verificare i progressi. Il documento è personale e ha, fino ad oggi, dimostrato di essere veramente efficace per chi volesse imparare e praticare una lingua straniera. È un ottimo modo per praticare la lingua in profondità e per auto valutarsi.
2. Appropriazione della lingua
Il linguaggio è molto di più di un semplice modo di comunicazione: è un vero e proprio mezzo di espressione personale. Come per qualsiasi altra cosa, s’impara molto più velocemente se si accetta di passare un certo tempo a studiare ma divertendosi, praticando la lingua durante le vostre abitudini quotidiane. Potete guardare dei film o la vostra serie tv preferita nella lingua che volete imparare, ascoltare delle canzoni, memorizzandone le parole, leggere dei libri o scrivere nella lingua straniera. Ci sono tantissimi modi perpraticare una lingua pur divertendosi e rilassandosi.
3. Praticare la lingua in qualsiasi momento
Avete un amico che parla francese o un vicino che va tutti gli anni in vacanza in Irlanda: le lingue s’imparano parlandole, approfittate dunque di ogni occasione per praticare. Nella maggior parte delle città, specialmente le città universitarie, molti scambi linguistici sono organizzati permettendo agli studenti d’incontrarsi e di praticare diverse lingue. Un’altra possibilità è d’immergervi completamente nella lingua che state imparando, andando a vivere all’estero per alcuni mesi. L’esperienza all’estero ha il vantaggio d’insegnarvi come usare la lingua straniera per sopravvivere nella vita di tutti i giorni. Praticare significa anche leggere degli articoli o dei libri affinché vi abituiate alla lingua anche nella forma scritta; un aspetto particolarmente importante per la lingua francese, per la quale la pronuncia di una parola è diversa in base a come è scritta.
4. Non essere timidi
Una delle ragioni per la quale i bambini imparano le lingue straniere più facilmente degli adulti sta sicuramente nel fatto che non debbano affrontare l’imbarazzo o la paura di sbagliare. La paura di sbagliare o di essere presi in giro impedisce di praticare e dunque d’imparare la lingua e ciò rende molto più difficile l’insegnamento. Quando imparate una lingua straniera, ricordatevi che siamo tutti nella stessa barca, che nessuno sa proprio tutto di tutto e che se non praticate perché avete paura di essere presi in giro, non imparerete mai niente! Le persone più intelligenti e capaci del mondo non hanno avuto successo senza il minimo sforzo. Tra l’incapacità e l’abilità, ci sono altre fasi: gli errori non devono essere considerati come dei fallimenti, ma piuttosto un aiuto per migliorare. In questo modo, riuscirete ad affrontare l’imbarazzo e la paura di sbagliare.
5. E se fosse la grammatica il problema…
Se avete un problema con la grammatica (coniugazione, sintassi, costruzione, genere…), esistono molti siti internet che possono aiutarvi e sui quali potete trovare delle liste di vocabolario, delle spiegazioni grammaticali ma anche degli esercizi interattivi per aiutarvi a praticare. Iniziate con degli esercizi sul vostro livello attuale, poi aumentate a mano a mano le difficoltà. Tuttavia, se non avete praticato una lingua da molto tempo, è forse necessario ripassare un po’ le basi. Sperando che questi consigli vi siano stati utili, vi auguriamo tantissimo successo nella vostra carriera. E soprattutto, non dimenticate di divertirvi mentre imparate e praticate una lingua straniera!




miércoles, 1 de agosto de 2018

5 COSE DA SAPERE PER IMPARARE LE LINGUE CON IL VOSTRO SMARTPHONE


Le app fanno parte della nostra vita quotidiana. Spesso ci aiutano e ci rendono le cose più facili: siamo in grado di usarle nel modo giusto? Ecco la nostra guida
La tecnologia è una cosa meravigliosa e, se messa nelle mani giuste, può aiutare il mondo a diventare un luogo migliore: energia rinnovabile, spedizioni spaziali, auto elettriche…
Che cosa succede, invece, quando noi – persone normali e non scienziati termonucleari – abbiamo la tecnologia a portata di mano?
Possiamo, ad esempio, imparare una lingua straniera.
Le applicazioni educative per smartphone stanno guadagnando sempre maggiore popolarità: non solo vengono utilizzate come integrazione dell’apprendimento tradizionale ma spesso, addirittura, lo sostituiscono.
Perché? Prima di tutto, per una questione di comodità: non è fantastico poter imparare su un dispositivo che vi sta in tasca e che è sempre a portata di mano? Le applicazioni migliori, inoltre, sono interattive, intuitive, adatte al vostro metodo di apprendimento e sono in grado di invogliarvi a studiare senza che neanche ve ne rendiate conto.
Tuttavia, bisogna sempre tenere a mente che – proprio come succede con i libri di testo e le scuole di lingua – le applicazioni sono solo il mezzo attraverso il quale lo studio della lingua vi porta ad una completa padronanza. Se vi limitate a sfogliare il libro senza dire una parola durante le lezioni, non farete molti progressi. Il lettore avido che, al contrario, ripete gli esercizi continuamente e non perde occasione per iniziare una conversazione con l’insegnante, vedrà ben presto i frutti del proprio lavoro.
Ho creato questa lista di cinque punti basandomi sulla mia esperienza personale di insegnante e studente di lingue e di impiegato in un’azienda che lavora nel campo dell’apprendimento linguistico. Ho trascorso sei anni a insegnare l’inglese in Germania e Spagna e ho in seguito sviluppato una startup dedicata all’apprendimento attraverso video. Ho iniziato a studiare lo spagnolo a 22 anni e sono arrivato ad una conoscenza professionale completa di spagnolo e tedesco all’età di 28 anni. Recentemente, ho partecipato a una sfida che aveva lo scopo di farmi padroneggiare il francese a partire da zero e d ho utilizzato una applicazione per studiare ed esercitarmi.

Diffidate delle applicazioni che si auto-proclamano il Sacro Graal dell’apprendimento linguistico o che promettono di risolvere tutti i vostri problemi.

Certo, lo scopo di insegnanti e sviluppatori è proprio questo: creare lo strumento perfetto per far sì che tutti vogliano utilizzare la loro applicazione e che diventi il metodo esclusivo di apprendimento. Questo, tuttavia, è allo stesso tempo contrario alla loro filosofia.
In che senso? Semplice: le persone che creano queste applicazioni sono, generalmente, appassionate di lingue straniere tanto quanto lo siete voi. Qualsiasi studente vi dirà che 
il bello di apprendere una nuova lingua è il modo in cui un nuovo mondo si apre di fronte a voi: giornali, libri, radio e TV straniere, ma non solo. Anche nuovi amici con i quali conversare e mettersi alla prova.
Nella vostra lingua madre, sareste disposti a limitarvi ad un solo mezzo comunicativo? No, vero? Il segreto è utilizzare la vostra nuova applicazione in modo estensivo…
Non esclusivo.

Stabilite il vostro obiettivo e pianificate le vostre abitudini di conseguenza.

Volete essere fluenti in una settimana oppure volete semplicemente allenare il cervello? Le applicazioni migliori sono fatte in modo da aiutarvi a incastrare i momenti di studio nei momenti liberi della giornata, ad esempio quando vi state recando al lavoro o durante la pausa pranzo.
Sono loro ad adattarsi a voi, incoraggiandovi a creare abitudini nello studio in modo che siate voi stessi a mantenere un ritmo regolare e naturale nell’apprendimento.
Tanto per fare un esempio, io sono uno di quelli che controllano le mail come prima cosa al mattino. Invece di leggere mail (alle quali comunque risponderei una volta arrivato in ufficio), ho deciso di impiegare quel tempo prendendo un paio di lezioni di lingua con il mio smartphone. Prima di doccia e colazione. È strano, ma vi assicuro che funziona.

Ricordate che l’applicazione è solo uno strumento.

Si tratta di uno strumento fantastico – su questo non ci piove – ma non è il fine ultimo del vostro percorso. Un’applicazione valida vi invoglierà a continuare lo studio, sfidandovi continuamente a migliorare. In che modo?
Gli sviluppatori, generalmente, inseriscono nelle applicazioni di apprendimento linguistico gli stessi elementi che vi rendono dipendenti dai videogiochi. Pensate che sia subdolo?
Forse, ma il fine – quello di farvi imparare – giustifica i mezzi!
Scommetto che non vi è mai capitato di sentir dire a qualcuno “Questo libro di spagnolo mi ha reso dipendente dallo studio! Non ne posso più fare a meno!”. 
Non dimenticate mai qual è la vostra motivazione personale per imparare una lingua, perché questo renderà le cose molto più facili ed entusiasmanti.

Dite la vostra!

Non è solo un modo per accorciare la distanza tra gli sviluppatori dell’applicazione e gli studenti di lingua. Le vostre opinioni sono fondamentali affinché l’applicazione migliori sempre di più, offrendo a voi e agli altri utenti un’esperienza sempre più soddisfacente e proficua.

Rendete “social” il vostro studio.

No, non sto dicendo che dovete aggiornare il vostro profilo Facebook con i vostri progressi. Intendo “social” nella vita reale. Attribuisco il merito dei miei miglioramenti in italiano alla competizione che si era creata tra me e Jim, il mio partner di studio.
Trovate un gruppo di amici che stanno studiando la stessa lingua, incontratevi per lezioni serali, scambiatevi libri e parlatene assieme. Non dimenticate mai il vostro telefono, però! La combinazione sarà vincente.



viernes, 1 de junio de 2018

CHE COS'È LA PNL?


·       Giuliana ProiettiPsicoterapeuta Sessuologa
Nel dibattito politico di queste ultime ore è entrata di prepotenza la PNL, una tecnica psicologica che non tutti conoscono, anche se molto popolare, soprattutto fra i managers e fra chi si occupa di marketing. Segue dunque una sorta di "scheda tecnica" per comprendere di cosa si sta parlando.
A cosa serve la PNL: l'obiettivo è quella di raggiungere l'eccellenza nella comunicazione efficace, sulla base degli studi compiuti su persone particolarmente abili nel comunicare: l'idea di base è che imparando le loro tecniche, tutti possano imparare ad essere eccellenti nella comunicazione (anche se sono caratteri timidi, pessimisti, introversi, ecc.)
Significato di PNL:
• NEURO in quanto l' esperienza, il conscio, e il subconscio derivano dai sensi e dal sistema nervoso;
• LINGUISTICA perché i processi mentali sono codificati, organizzati, ricevono significato e sono trasformati attraverso il linguaggio;.
• PROGRAMMAZIONE perché è come se le persone venissero "riprogrammate" organizzando al meglio il funzionamento del sistema nervoso e le tecniche di comunicazione, in particolare della comunicazione verbale.
Cosa insegna: La PNL insegna a distinguere tra fatti e atteggiamenti, o giudizi nei confronti dei fatti. I fatti, cioè gli eventi della vita, sono come un territorio, una realtà che si trova sulla terra. Il modo di interpretare o giudicare i fatti però dipende da un atteggiamento soggettivo, da una realtà personale, ovvero dalla propria interpretazione dei fatti.
Per fare un esempio: un conto è l'Italia, un conto è la mappa che rappresenta l'Italia. Tutti noi abbiamo in mente non la realtà per quella che è (territorio), ma ciò che rappresenta la realtà (mappa). Le mappe si costruiscono secondo le nostre esperienze personali, gli stati d'animo, le diverse aspettative, ecc. Ognuno ha una sua mappa mentale, che prevede associazioni fra eventi e parole che li rappresentano. Questa mappa, secondo la programmazione neurolinguistica, è modificabile. Un esempio: un numero di telefono di 7 cifre non è lo stesso se le cifre vengono invertite, cioè i numeri sono sempre gli stessi, ma la persona che ci risponde al telefono, digitando l'uno o l'altro numero, non è sempre la stessa... Allo stesso modo, i nostri pensieri possono rimanere gli stessi, ma se concatenati in modo diverso, possono dare risultati diversi.
Cosa si propone la PNL: La PNL si propone dunque di modificare non solo le mappe mentali degli individui, ma anche il loro stile di comunicazione. Riprogettando le proprie mappe mentali si impara a sviluppare il giusto atteggiamento verso gli eventi esterni.
Come è nata questa tecnica: La PNL è nata agli inizi degli anni '70 dalla collaborazione di John Grinder, linguista, e Richard Bandler, al tempo studente di psicologia. Bandler aveva il compito di trascrivere le sedute del terapeuta Fritz Perl. Perl era un ottimo comunicatore ed in particolare, notava Bandler, aveva l'abitudine di chiedere sempre ai suoi pazienti cosa intendessero con le loro espressioni. Domande ricorrenti erano: "Cosa significa per lei questo termine"? "Che cosa intende precisamente quando descrive con questa parola questa situazione?". Partendo dalla riflessione su questo stile linguistico, i due ricercatori collaborarono per studiare anche due altri terapeuti piuttosto affermati, come Milton Erickson e Virginia Satir. Sebbene i tre terapeuti avessero delle personalità alquanto diverse, essi si somigliavano moltissimo nel loro stile terapeutico, soprattutto per quanto riguarda l'analisi e le tecniche utilizzate.
La PNL nasce dunque originariamente dalla codificazione di tali strategie. Semplificando: se copiamo da loro decifrando le loro tecniche e poi queste tecniche le insegniamo agli altri, tutti potranno diventare bravi come loro (e dunque avere successo nella vita).
Come viene utilizzata: La PNL viene oggi usata soprattutto per accrescere l'autostima delle persone ed infondere loro coraggio nell'affrontare sempre nuove sfide, soprattutto in ambito lavorativo o manageriale. Si usa per imparare a parlare in pubblico, a non arrendersi di fronte agli insuccessi, a sapersi auto-motivare per il raggiungimento degli obiettivi. Non è molto diffusa in campo psicologico (anche se esiste una psicoterapia ispirata alla PNL), ma è più usata dai così detti "couch" o consulenti, spesso neanche laureati in psicologia.


https://www.huffingtonpost.it/giuliana-proietti/che-cose-la-pnl_b_4716925.html

miércoles, 2 de mayo de 2018

IMPARARE UNA LINGUA DA ADULTI


Esiste un trucco per imparare le lingue che può abbreviare il tuo percorso verso una parlata fluente portandolo da decenni a pochi mesi. C'è anche qualcosa che molti insegnanti non dicono agli studenti per paura che essi rinuncino ad iniziare ma, alla luce dei fatti, è vitale che tú lo sappia.
In effetti non c'è un solo trucco ma un'insieme di piccoli consigli che ti aiutaranno. Io userà il francese come esempio ma le regole si possono applicare ad ogni lingua. 

Capire il percorso per imparare la lingua
Imparare una lingua è un percorso che ha un tasso di abbandono spaventoso. Solo il 4% che intraprendono il viaggio per imparare una lingua in maniera fluente riesce ad ottenere un livello base entro tre anni. Il 96% fallisce o abbandona completamente!
Le persone di solito traggono le conclusioni sbagliate da questo dato ovvero che:
imparare le lingue è difficile
quelli che ci riescono sono naturalmente portati per imparare le lingue
Una delle maggiori ragioni per cui il tasso di abbondano è così alto è che gli studenti non vedono alcun progresso. Uno studente con voti alti visiterà la Francia e si accorgerà che non sa nemmeno avere una piccola conversazione. Le persone abbandonano perchè hanno aspettative sbagliate. È tempo quindi di sfatare qualche mito: 

Imparare una lingua non è diffcile. È solo lungo.
Tutti sono naturalmente portati per le lingue. Tutti ne abbiamo imparata una, solo che ci siamo dimenticati quanto sia stato lungo.
Voglio usare una metafora che spero vi possa aiutare. Penso che imparare una lingua sia come scalare una montagna (una alta ma facile del tipo che possono scalare tutti ma in un sacco di tempo).
È questo quello che gli insegnanti non vi dicono: ci vorranno più di 600 ore di studio e pratica per raggiungere un francese fluente (a meno che non parliate un altra lingua romanza che vi aiuterà non poco). Pensateci. Se studiate un'ora a settimana, in 40 settimane avrete raggiunto appena 40 ore. Vi ci vorranno circa 15 anni per raggiungere un francese fluente (senza contare le cose che dimenticherete perchè è passato così tanto tempo da quando le avete imparate). Pensate anche che le lingue più difficili come il Russo o il Cinese Mandarino richiedono anche 1.200 ore di studio!
Se vi mettete a studiare in maniera intensiva potete raggiungere anche le 40 ore settimanali.È possibile (ma non garantito) che imparerete in dieci o dodici settimani a quel ritmo. Non tutti però hanno il tempo per raggiungere questa intensità: dovete quindi porvi un obiettivo realistico in modo che non possiate essere demotivati dopo poche settimane. 

• L'intensità è fondamentale per imparare una lingua velocemente
Ci sono due modi per riuscire nel proprio obiettivo:
1. immergersi completamente (e il più profondamente possibile) nella materia per imparare il più possibile
2. “ Memory fades unless it's used ”
I corsi a bassa intensità sono inefficaci perché la loro bassa frequenza ti fa dimenticare quello che hai imparato. Invece è necessario imparare intensamente tanto quanto il tuo tempo a disposizione te lo permette. Per tornare alla metafora della montagna il terreno è ghiacciato e scosceso e se vai piano ti riporterà indietro non appena farai un passo. Più veloce ti arrampichi meno possibilità ci saranno di essere ricacciati indietro. 

• Sii gentile con te stesso
Ti ho dato la metafora della montagna per darti un indicazione di come ti sentirai durante il tuo percorso. Fino al livello B1/B2 non vedrai la luce e non sarai veramente in grado di parlare il Francese: questo accadrà dopo circa 350/400 ore se non hai mai studiato una seconda lingua prima.
Aspettati molta nebbia e confusione per le prime centinaia di ore di lavoro. È completamente normale: non ti sentire stupido. Tutti si sentono così, anche le persone che sembrano veramente portate per le lingue. Perciò se cominci a pensare di essere una frana ferimati un secondo e ricordati che devi solo perseverare. 

• Preparati per il viaggio
Se sei completamente digiuno della lingua che stai studianto trovo che sia veramente importante assorbire i suoni della lingua. Io ho ascoltato ore di audio (per esempio gli audio book sono utilissimi) senza cercare di capire il contenuto ma cercando di carpire attivamente i suoni del linguaggio che dovevo imparare. Solitamente mi capitava di finire di balbettare come un bambino e sentirmi leggermente più sciolto. Da qui il mio nuovo consiglio. 

• Esercitati anche se ti senti stupido
Essere consapevole è il tuo peggior nemico. Non può parlare una lingua straniera senza sentirti stupido ad un certo punto. Devi andare oltre: devi muovere la tua lingua in nuove forme sconosciute che ti faranno sembrare una caricatura di te stesso. Parlerai e non ti capiranno e ascolterai e non capirari. Per qualche tempo. Succede a tutti ed è necessario per imparare. Se ci pensi qual è il problema? Che ti senti stupido? A chi interessa?
Invece di dare importanza ad ogni momento in cui ti senti stupido passa oltre. Datti una pacca sulla spalla ogni volta che ti senti stupido perchè sono i momenti in cui stai imparando di più. Sentirsi stupidi è in verità un segno di progresso o il momento esattamente prima di compiere un passo in avanti. 

• Cerca di capire a che punto sei e quale sarà il passo successivo
Ti consiglio fortemente di misurare il tuo inglese secondo i nuovi livelli CEFR. Qui trovi un link per capire il tuo livello di francese ( 
https://www.french-test.com/ ) 

• Datti un obiettivo
Organizza il tuo lavoro per imparare la lingua in punti. Hai visto quanto può essere lungo il viaggio quindi, come per salire una montagna, è consigliabile organizzare il lavoro in tappe.Darti degli obiettivi (e misurare i progressi) è uno degli strumenti più efficaci che hai per imparare. Ti raccomando di fissare sia obbiettivi a lungo termine che a breve termine.
Gli ultimi possono essere raggiunti in poche ore di studio. Se tu studi un'ora al giorno disegna sette quadrati su un foglio e ogni volta che passa un'ora cancellane uno. Ti servirà per vedere con i tuoi occhi il tuo percorso quando ti sembra di non andare avanti.
Datti anche un obiettivo a lungo termine come, ad esempio, raggiungere un determinato livello CEFR. Ad esempio vale la pena registrarsi per sostenere il DILF, DELF o il DALF che sono gli esami che assegnano i livelli CEFR in francese. Ci sono esami simili in tutte le lingue. 

• Ripetere, ripetere, ripetere
La ripetizione è vitale per imparare le lingue. 
Può sembrare noiosa ma è veramente necessaria.
• Recall is more important than revision
Practising recall has proven to be 300% more effective than revising something. 
In altre parole devi sfidare te stesso a “produrre” francese, non solo a capirlo. La metafora che uso per la memoria è quella di un campo di erba lunga in cui hai lasciato cadere diversi oggetti.Per recuperarli devi percorrerlo per tutta la lunghezza; le volte successive sarà più facile perchè ricorderai il percorso.
Ogni cosa che farai per allenare la memoria ti aiuterà per imparare la lingua. Se puoi, la maniera più facile è quella di parlare con persone francesi reali. Se puoi vai in Francia e passaci qualche tempo, meglio ancora se con persone che non parlano la tua lingua. 

• Rote learn set texts in French
Questo è il mio consiglio numero uno e credo sia il metodo più efficace per imparare una lingua rapidamente. Cerca un testo che puoi imparare in una settimana (devi averne anche l'audio, è indispensabile). Scegli un testo di una materia che ti sembra interessante e che si adatti al tuo livello (deve essere impegnativo ma non impossibile). Se sei un principiante prendine uno scorto (anche poche frasi alla volta). I fumetti sono molto indicati (ad esempio i Peanuts) e puoi ordinarli online.
Non appena sarai migliorato potrai passare a testi più lunghi o pagine di dialogo. Mi piace usare le scenaggiuture di teatro o dei film oppure i libri che mi piaccevano da bambino che sono adatti perchè utilizzano un linguaggio semplice. Ascolta il brano almeno dieci volte (ripetizione) prima di provare ad impararlo. Inizia a memorizzarlo. Lo troverai particolarmente difficile all'inizio e ti aiuterà a capire quanto la memoria sia importante.
Datti una settimana per impararlo. Perchè? Perchè dopo sette notti di sonno accadrà qualcosa di magico. 

• Dormi
Dormire è vitale per la memoria. Le ricerche dimostrano che non è importante quanto dormi. Non privarti del sonno troppo a lungo. Quando dormi il tuo cervello inizia a costruire strutture per trasformare la memoria a breve termine in memoria a lungo termine. Per te può essere differente ma a me basta dormire circa sette ore a notte. 

• Fai esercizio e mangia
Tendiamo a considerare il cervello come una parte separata del nostro corpo ma, ovviamente, esso è parte integrante della nostra struttura. Se fai esercizio fisico otterrai anche benefici mentali. Può sembrarti strano ma tenerti allenato ti aiuta a imparare le lingue. Puoi anche mettere insieme le cose ad esempio ascoltando audio in francese mentre corri o mentre ti alleni.
In aggiunta assicurati di mettere in corpo la benzina necessaria a farlo funzionare. Mangiare in maniera sana aumenta le tue facoltà cognitive. Se ti senti annebbiato devi mettere maggiore attenzione in quello che mangi. Chiediti cosa hai mangiato nelle ultime 24/48 ore.

Ho scritto questo contributo perché mi ha ispirato la mia nuova amica Margareta. E a chi ha letto fino alla fine questo articolo consiglierei di leggere anche due articoli del Portale scritti da Antonino Loggia: 
Imparare le lingue e Inglese per principianti .

Quando si ha intenzione di imparare una lingua è molto importante anche sapersi circondare delle persone giuste, che possano darvi la giusta motivazione, perciò mi raccomando, non perdetevi d'animo ai primi problemi e proseguite nella vostra impresa di migliorare l'inglese, o altra lingua che sia.


Tomado de: https://www.portaleaustralia.com/forum/48-come-imparare-una-lingua/2212-imparare-una-lingua-da-adulti

lunes, 2 de abril de 2018

ERRORES MÁS COMUNES AL APRENDER ITALIANO


Debemos tener cuidado a la hora de aprender italiano, pues aunque es una de las lenguas más fáciles de aprender, existen similitudes más que considerables con el español, multitud de falsos amigos y estructuras propias que nos pueden llevar a la confusión.
A continuación veremos algunas de las dificultades con las que nos encontramos al aprender italiano.
Pronunciación
El italiano es un idioma muy melódico y con una entonación muy característica, pues todo el mundo se atreve a imitar su acento e intentar hacerse pasar por italiano. Uno de los errores más comunes y más arraigados en nuestra cultura es aplicar esta entonación tan característica de forma aleatoria.
Si quieres que te confundan con un auténtico italiano, mi consejo es que prestes atención a las consonantes dobles y alargar su pronunciación solamente cuando las encuentres.
Final de las palabras
¿Quién no ha imitado a los italianos terminando las palabras con -ini? Todo el mundo puede hablar “italianini” pero en tus clases de italiano debes olvidarlo, es cierto que muchas palabras terminan con la vocal “i” en italiano, algo nada común en español, pero no se trata de terminar todas las palabras con esta vocal, debes aprender italiano usándolo correctamente.
En italiano, la vocal “i” al final de palabra es una marca de plural, concretamente, de las palabras que son masculinas. Por ejemplo, “ragazzo” (chico) en su forma de plural será “ragazzi” (chicos).  ¡Ahora ya sabes cuándo usar la “i”!
Diferencias de género
Es muy común encontrarnos con palabras en italiano cuyo género es diferente a su equivalente en español. Por ejemplo, la palabra “macchina” significa “coche”, sin embargo en italiano es femenina y en español masculino.
En algunas ocasiones el género puede cambiar el significado de las palabras, a continuación te mostramos una lista de las palabras más comunes que cambian de género en italiano para que no cometas errores a la hora de usarlas:
ItalianoEspañol
il sale
la macchina
la banca
il serpente
il fiore
il diadema
la zanzara
il pasto
la busta
la sale
el coche
el banco
la serpiente
la flor
la diadema
el mosquito
la comida
el sobre
Falsos amigos
En italiano existen muchas palabras y verbos que guardan un gran parecido con palabras españolas, esto no quiere decir que tengan el mismo significado, por eso las denominamos “falsos amigos” pues no son lo que parecen.
En la siguiente tabla de podrás ver algunos de los más comunes. Prueba a tapar la columna de la derecha y adivinar el significado de las palabras en italiano:
ItalianoEspañol
andare
abitazione
caldo
camino
carta
contestare
gamba
guai
guardare
loro
nudo
pronto
salire
sentire
ir
vivienda
caliente
chimenea
papel
oponerse
pierna
líos/problemas
mirar
ellos/ellas
desnudo
listo
subir
escuchar
¿Cuántas palabras has adivinado? Apuesto a que no han sido muchas. En este enlace encontrarás algunos falsos amigos y su origen.

Es cierto que el italiano es muy similar al español, su estructura y su gramática son muy parecidas a nuestra lengua pero no debemos confiarnos y pensar que por hablar español lo tenemos todo hecho. Al contrario, por su gran parecido debemos prestar especial atención a los aspectos mencionados anteriormente.

¿Y tú? ¿Sigues cometiendo alguno de estos errores al aprender italiano?