martes, 1 de octubre de 2019

5 PASSAGGI PER SCRIVERE DOCUMENTI AZIENDALI

L'esercizio di scrittura richiede controllo e formati specifici; di norma, sono destinati: precisione e chiarezza, semplicità lettura è un elemento molto apprezzato perché dà orientamenti da rifinire leggere un testo del tutto. La scrittura è un'attività complessa le cui competenze sono sviluppati nel corso del tempo.
All'interno del vasto campo riguarda la scrittura sono scrivendo documenti aziendali, la sua struttura è di circa schemi lineari, omette qualsiasi ambiguità e sono destinate a comunicare a un problemi destinatario in materia di imprese. Questa precisione è un requisito fondamentale, metodologia comporta la padronanza formulisms per raggiungere gli obiettivi specifici.
Sono documenti importanti di business esistenti nelle aziende, la loro lista competería una parte scritta, ma qui ci sono alcuni esempi: discorsi, relazioni, fogli di lavoro, le applicazioni, le campagne, i minuti, accordi, fax, lettere a diversi destinatari, proposte , contratti, manuali, ecc

Ecco 5 consigli di base per la scrittura di testi di business:
1. Conoscere il tipo di documento richiesto. Il datore di lavoro di solito per scontato che il lavoratore sa che cosa ogni tipo di file e come è redatto; scrittura di testi professionali apprese dalla formazione accademica, ma si può dimenticare disuso. Ricordate che è necessario in primo luogo cercare la definizione, un formato appropriato e, infine, il bastone lo stile convenuto.
2. La struttura di ciascuna istituzione. Nei testi di business, il più delle volte non è ammissibile per l'innovazione, dobbiamo rispettare i formati, mettere i sigilli istituzionali dove dovrebbero andare, anche se avete dei dubbi sulla vostra forma, è necessario consultare prima di agire unilateralmente. Si applica dare suggerimenti, ma non perdere di vista che ogni azienda ha un'inerzia del lavoro che deve essere rispettato.
3. word processor dominio assoluto. Hai bisogno di essere addestrato circa le molte opzioni offerte dagli scrittori, il loro design è fatto per semplificare il suo utilizzo, tuttavia le loro cause ignoranza che presentano errori elementari durante la scrittura e dargli una forma specifica; Ci sono forum in cui è possibile rispondere alle domande, oltre a utilizzare l'icona di aiuto del nostro proprio processore.
4. Originalità. Facendo appello a una creatività testo in business è un compito complicato, tuttavia il lettore vi ringrazierà; l'uso di tokenism non è passé, ma è un elemento che darà carattere e formalità per la nostra scrittura.
5. Relee e corretto. Il tempo è a volte un nemico in corporazioni, tuttavia è necessario essere un momento per fare una lettura ad alta voce dei nostri iscritto e chiedere ad altri di leggerlo, quindi se ci sono errori nella scrittura, la confusione al momento errori verbali o di sintassi possono essere corretti facilmente. E 'meglio per fornire un ben fatto con un ritardo, una volta che un documento sbagliato.


Scrivere correttamente è un esercizio che serve per la vita, non ci sarebbe infine respingere la possibilità di entrare in una lettura officina e la scrittura, senza distinzione di razza è stato studiato, aggiungere le lezioni apprese dopo il nostro processo di formazione.

lunes, 2 de septiembre de 2019

COME MIGLIORARE IL PROPRIO ACCENTO E PARLARE COME UN MADRELINGUA : 11 CONSIGLI PER RIUSCIRCI


Eliminare il proprio accento e parlare come un madrelingua è il sogno della maggior parte delle persone che si cimentano con l’apprendimento linguistico.
Sulla base delle mie esperienze e letture, sono giunto alla conclusione che ognuno possa acquisire una 
pronuncia perfetta al punto da essere scambiato per un nativo.

Per alcune persone questo processo di miglioramento richiede un po’ di tempo e avviene in maniera naturale, mentre per altri è necessario impegnarsi attivamente con risultati riscontrabili solo dopo qualche anno. Personalmente, rientro nel secondo caso : anche se vivo da anni in Francia, la mia origine italiana viene rapidamente identificata quando parlo in francese e per una questione di scelta, non ho mai voluto fare sforzi per nasconderlo. Il mio accento fa parte delle mie origini di cui sono fiero ed è in qualche senso il mio modo di parlare mi rende particolare agli occhi degli altri. Per l’inglese, ho invece voluto impegnarmi attivamente per avvicinare il più possibile il mio accento a quello British che adoro. Tutto questo per dire che non c’è nulla di male nel conservare un piccolo accento del vostro paese, ma se avete voglia di perfezionarvi ed essere scambiato per un “native speaker”, vi propongo un po’ di consigli utili per riuscirci!

1. Scegliere dall’inizio un accento preciso
American English o British English? Spagnolo dell’America Latina o della Spagna? Quando scegliamo lingue molto diffuse, è bene scegliere dall’inizio la variante che volgiamo riprodurre perché spesso le maggiori differenze risiedono proprio nell’accento. Personalmente ho scelto il castigliano della Spagna per motivi lavorativi (maggiori scambi con il continente europeo) e il portoghese brasiliano perché ne preferisco le sonorità e poiché ho alcuni amici in Brasile. Come spiegato in questo interessante articolo che vi consiglio di leggere (in fondo trovate la traduzione italiana), si tratta di una scelta meramente personale che dipende da vari fattori come i gusti, la disponibilità di materiale, il lavoro, la possibilità di viaggiare e le contingenze della vita.

2. Esporsi molto all’accento scelto e privilegia materiale audio che lo riproduca
Una volta scelto l’accento che preferite o di cui avete maggior bisogno, esponetevi di preferenza a registrazioni, podcast, trasmissioni radiofoniche o televisive e risorse audio che vi aiutino ad impregnarvi e fare vostro tale accento. Personalmente guardo solo la televisione brasiliana e mai quella portoghese per cercare di facilitare il lavoro di “imitazione” dei suoni, intonazioni e gesti del popolo carioca. Per l’inglese, la scelta più semplice è senza dubbio l’American English : non solo è molto più semplice, ma la maggior parte dei film, delle serie tv e del materiale audio in giro riproduce l’accento nordamericano. In ogni caso, l’importante è esporsi continuamente all’accento che vogliamo riprodurre : fatene una routine ascoltando podcast tutti i giorni o guardando una trasmissione tutti i giorni.

3. Parlare piano
La tentazione di molti è voler parlare velocemente sin dall’inizio facendo inevitabili errori di pronuncia. Soprattutto all’inizio è importante scandire bene tutte le parole parlando in modo lento. In questo modo potrete pronunciare attentamente i vari suoni ed avere un accento più fedele all’originale!

4. Parlare sin dai primi giorni
Se non aprite bocca, sarà difficile migliorare. Il mio consiglio è ripetere i suoni ascoltati sin dal primo giorno in modo da esercitarsi in modo attivo. È importante vincere la timidezza e lanciarsi prima ripetendo ad alta voce e parlando da soli e poi creando occasioni per parlare con altre persone. Senza la pratica, non migliorerete mai!

5. Cercare di parlare correttamente e curare la pronuncia dall’inizio
Conosco molte persone che hanno imparato delle lingue per mesi sui libri, senza mai esporsi al linguaggio parlato. In seguito, si sono rese conto che avevamo imparato male alcuni suoni e avevamo preso cattive abitudini come pronunciare le frasi “all’italiana”, ossia con il nostro ritmo cantilenante. Ci sono voluti mesi ed in casi anni per correggere quegli errori. È importante quindi dare massima importanza alla corretta pronuncia di una lingua sin dall’inizio per guadagnare tempo ed evitare di doversi sforzare in seguito per correggersi.

6. Parlare con dei madrelingua per farti correggere
Grazie ai siti di scambio linguistico, possiamo parlare gratuitamente e comodamente da casa con madrelingua provenienti da tutto il mondo. Ecco la nostra selezione dei migliori siti di scambio linguistico per praticare gratis le lingue su internet. Parlando con dei nativi, potranno aiutarti a correggere gli errori ricorrenti permettendoti di migliorare velocemente.

7. Consultare i dizionari on-line e i siti dedicati alla pronuncia
Come spiegato nel nostro articolo I migliori dizionari gratuiti su internet per migliorare in inglese, spagnolo e francese, esistono molti dizionari su internet che non solo riportano la trascrizione fonetica delle parole, ma soprattutto propongono le registrazioni audio. È molto utili consultarli spesso, soprattutto in caso di dubbio. Un servizio molto interessante è Forvo, in cui troverete la pronuncia delle parole nelle diverse varianti.

8. Registrare la vostra voce parlando nella vostra lingua obiettivo
Con il computer o telefono, registrati mentre leggi o parli per riascoltarti e paragonare la tua pronuncia a quella originale. Potrai cosi renderti conto dei suoni che devi migliorare.

9. Non trascurare intonazione, ritmo, musicalità e linguaggio non verbale
Avere un buon accento non significa soltanto pronunciare correttamente, ma soprattutto essere capace di adottare il ritmo, la musicalità e le specificità della variante che vogliamo riprodurre. Allenatevi sottolineare le parole e gli accenti, alla maniera dei madrelingua. Il vostro accento sembrerà molto più naturale. Se il vostro obiettivo è passare per un madrelingua, allora dovrete cercare di riprodurne il linguaggio non verbale, i gesti, la maniera di avvicinarsi al corpo degli altri e via dicendo. Uno spagnolo che parla inglese e viceversa dovranno sforzarsi di avvicinare il più possibile il loro stile a quello dell’altro.

10. Cantare canzoni in lingua originale
La musica può diventare uno strumento utilissimo per migliorare soprattutto per l’intonazione ed il ritmo. Divertiti a cantare con i video delle tue canzoni preferite e usa i tanti siti disponibili su internet per praticare a ritmo di musica (ecco la lista dei migliori per noi).

11. Trovare un modello da imitare
Personalmente avevo scelto Hugh Grant per cercare di riprodurne l’accento che adoro. In effetti, giocare a fare l’imitatore puo davvero darvi una marcia in più. Scegliere un personaggio famoso o un cantante ed ascoltate il suo modo di parlare. Ripetete con lui e cercate di imitarlo. Pian piano riuscirete ad avvicinarvi al suo modo di parlare.


Allora siete pronti per migliorare? E se avete dei consigli da condividere, non esitate a lasciare un commento!
Lasciando un tuo voto a questo articolo, motiverai l’autore a scriverne altri. Grazie in anticipo!


jueves, 1 de agosto de 2019

I 10 VANTAGGI DI CONOSCERE PIU' LINGUE STRANIERE


Conoscere un’altra lingua significa possedere una seconda anima”. – Carlo Magno
Fino a poco tempo fa, la maggioranza della persone erano convinte che imparare due lingue potesse generare confusione mentale. Molto meglio impararne bene una soltanto (a loro avviso) piuttosto che tormentarsi con due. Un’altra leggenda, ancora più assurda, riteneva che parlare due lingue causasse una sorta di schizofrenia o doppia personalità.
Alcuni studi sembravano avvalorare la tesi di una inutile fatica mentale nell’apprendimento di due lingue; pionieri della psicologia notarono che le persone bilingue tendevano ad avere un vocabolario più limitato ed una maggiore lentezza nella scelta delle parole.
Ma una serie di ricerche più moderne ha spazzato via questi ed altri miti minori dimostrando gli incredibili vantaggi derivanti dalla conoscenza di un’altra lingua. Vantaggi che vanno ben oltre la capacità di saper ordinare una tazza di caffè o chiedere indicazioni stradali quando si va all’estero.
1.    Crescita cerebrale
L’area cerebrale deputata al linguaggio in realtà cresce in seguito all’apprendimento di un’altra lingua. Più impari, più queste zone vitali crescono (Mårtensson et al., 2012).
2.    Minore rischio di demenza in età senile
Il bilinguismo ritarda l’Alzheimer fino a cinque anni nelle persone che ne sono predisposte (Craik et al., 2010). Può sembrare incredibile, ma le ricerche sembrano continuare a supportare questo risultato. In poche parole: contro la demenza si ottengono risultati migliori con l’apprendimento di una lingua straniera rispetto alla somministrazione dei farmaci più moderni.
3.    Miglioramento delle facoltà uditive
Il bilinguismo può portare ad una migliore capacità di ascolto, poiché il cervello deve impegnarsi maggiormente per distinguere i differenti tipi di suono tipici di ogni linguaggio (Krizman et al., 2012).
4.    Maggiore sensibilità al linguaggio
I bambini cresciuti in famiglie bilingue possono distinguere idiomi mai conosciuti prima (Werker & Sebastian-Galles, 2011). Il solo fatto di percepire abitualmente i diversi suoni di lingue differenti, ad esempio lo spagnolo e il catalano, può far percepire la differenza tra l’inglese e il francese. 

5.    Accrescimento della memoria
I bambini cresciuti in ambienti bilingue hanno facoltà mnemoniche maggiori di quelli cresciuti familiarizzando con un unico linguaggio (Morales et al., 2013). Ciò comporta una maggiore abilità nel calcolo mentale, nella lettura e altre attività importanti.

6.    Maggiore versatilità
Le persone bilingue possono passare con disinvoltura da un’attività all’altra. Essi dimostrano una maggiore flessibilità mentale e trovano più facile adattarsi agli imprevisti.

7.    Aumento dell’attenzione
I soggetti che paralno una seconda lingua hanno un controllo migliore sulla propria attenzione e riescono a limitare maggiormente le distrazioni

8.    Doppia attività cerebrale
Gli incrementi cognitivi, come l’aumento dell’attenzione e della flessibilità, avvengono perché le persone bilingue hanno i due linguaggi attivati contemporaneamente, e devono controllare continuamente quale dei due è più appropriato al momento (Francis, 1999). Questo sistematico scambio comporta vantaggi mentali.

9.    Nuova visione del mondo
Lo studio di una nuova lingua può letteralmente cambiare il modo di vedere il mondo. Ad esempio, imparare il giapponese, che distingue con termini precisi il blu chiaro o scuro, può aiutare a percepirne il colore in modi diversi (Athanasopoulos et al., 2010).

10. Miglioramento della lingua madre
Poiché lo studio di una seconda lingua richiede attenzione alle regole astratte e alla sua struttura, ciò porta a migliorare anche la prima lingua.
Come ha dichiarato Geoffrey Willans: “Non potrai mai capire una lingua finché non ne capirai almeno due”.
Esplorare altre culture
Questi  dieci vantaggi, naturalmente, non comprendono il vantaggio di immergersi in un’altra cultura, e di vedere la propria da un’altra prospettiva.
Tutto considerato, imparare un’altra lingua potrebbe farci acquisire anche “una seconda anima”.

martes, 2 de julio de 2019

APPRENDIMENTO E INSEGNAMENTO: I FEEDBACK


Alcuni ragazzi potrebbero trascorrere ore giocando con un nuovo videogioco. Combattono contro zombie, alieni e creature simili per ore, superando prove che potrebbero sembrare insormontabili. Per quale motivo, a volte, non riescono a concentrarsi sui libri di testo per più di cinque minuti consecutivi?

Cosa sono i feedback?

Il fattore motivante non è il semplice segnale acustico associato alla tecnologia: alcuni giochi, infatti, non suscitano tanto interesse come altri. Secondo l’autore, il fattore decisivo sembra essere la capacità di alcuni giochi di fornire la giusta quantità di feedback al momento opportuno, favorendo una motivazione tanto forte da far sopportare la sfida per lunghi periodi di tempo.
John Hattie ha scritto molto sul potere del feedback e della sua capacità di incidere sulla motivazione degli studenti. Secondo una ricerca di vasta portata in Visible Learning (edito nel 2009) e Visible Learning for teacher: maximizing impact on learning (2012), affinché il feedback possa esercitare il proprio potere deve essere somministrato in modo tempestivo e con la specificità necessaria per aiutare gli studenti a determinare efficacemente i passi successivi del processo di apprendimento.
Nel caso dei videogiochi, il feedback dà avvisi circa le azioni che devono essere intraprese per vincere una sfida o arrivare al livello successivo. Le valutazioni, inoltre, dovrebbero essere fornite al momento appropriato: se il feedback necessario per un esperto è consegnato a un novizio, quest’ultimo non ne trarrà giovamento; quando, invece, il feedback del livello principiante è dato a un esperto, si otterranno solo degli spazientiti occhi al cielo perché è percepito come inutile. Ogni video gioco che non prevede feedback di alta qualità tende a trovare la sua strada nel cestino della spazzatura e non verrà utilizzato una seconda volta.

Il ruolo del feedback nell’insegnamento e nell’apprendimento

Quali sono le lezioni da trarre per le scuole? In molti casi, l’unico feedback che gli studenti ricevono è il voto finale, che significa Game Over. Secondo gli studi di John Hattie ciò può causare disinteresse e frustrazione, sentimenti non insoliti tra i ragazzi di dodici o tredici anni. L’autore propone di:
1 Chiarire agli studenti esattamente quali sono le aspettative di apprendimento.
Gli studenti sanno cosa vuol dire centrare un obiettivo quando è loro chiaramente spiegato, proprio come se si trattasse di un videogioco. I criteri per la determinazione del successo sono importanti anche per gli insegnanti, che possono sapere in ogni momento di quale livello di feedback gli studenti hanno bisogno.
2 Spiegare cosa significa raggiungere l’obiettivo preposto.
Entrambe condizioni essenziali affinché gli insegnanti siano in grado di dare ai propri studenti le risposte pertinenti e tempestive di cui hanno bisogno per avere successo nell’apprendimento.
Coinvolgere gli studenti nell’apprendimento si è rivelato un fattore determinante per motivare gli studenti a persistere di fronte alle sfide, come è stato dimostrato da alcune ricerche (Hattie 2009, 2012; Shirley Clarke (2005).

I feedback e la partecipazione

I docenti dovrebbero, quindi, comunicare degli obiettivi di apprendimento molto chiari, ma anche gli studenti possono anche essere impegnati a loro volta nello sviluppo dei criteri che definiscono il successo. In questo modo, gli insegnanti sono in grado di suscitare il coinvolgimento degli studenti nella visualizzazione di ciò che sarà necessario fare, per esempio nel caso di un compito in classe, per superare la prova al meglio.
Dare voce agli studenti anche ne caso dei vito finali sarà motivante in sé e per sé, e sposta l’asse dell’apprendimento da  qualcosa che è stato fatto per gli studenti a un processo nel quale questi sono effettivamente coinvolti.
Avviare il processo è semplice, bastano tre domande:
1) Qual è il mio obiettivo?
La prima domanda è utile per far comprendere chiaramente di cosa si tratta la sfida. Nel videogioco può, ad esempio, riguardare la sconfitta del proprio avversario.
2) Dove mi trovo attualmente in relazione al mio obiettivo?
La domanda numero due serve agli studenti per interrogarsi sulla propria attuale condizione. Nel videogioco questo può essere rappresentato dal numero del livello.
3) Quali devono essere le prossime azioni per raggiungere il mio obiettivo?
La domanda finale è la più importante perché spinge i ragazzi a chiedersi quale azione è necessario che compiano per colmare il divario tra la posizione attuale e l’obiettivo, ossialo scopo dell’apprendimento.
Quando il livello della sfida aumenta, Hattie (2012) afferma che il livello di sfida per gli studenti si intensifica e l’allievo tende a reagire a queste tre domande con accresciuta sensibilità. Vale a dire: più il compito è difficile, maggiore è la probabilità che gli studenti rispondano positivamente ai feedback.


martes, 4 de junio de 2019

PERCHÈ INVESTIRE NELL'APPRENDIMENTO DELLE LINGUE È UN'OTTIMA IDEA PER LO SVILUPPO PROFESSIONALE


Non è un segreto che saper parlare bene una seconda lingua può avvantaggiarti nel tuo percorso professionale. Perfezionare il tuo inglese – la lingua franca globale – o un'altra lingua, può essere la pietra miliare di cui hai bisogno per fare quel salto da ruoli junior a ruoli di management, oppure per arrivare a livello dirigenziale.
Ti apre molte porte – sia a livello individuale, sia nazionale
Uno dei modi principali modi per dare slancio alla tua professione è attraverso il miglioramento delle lingue straniere che possono aumentare le tue possibilità di fare carriera o di trovare lavoro all'estero.
Le competenze linguistiche aprono letteralmente le porte verso nuove opportunità. Parlare più lingue ti aiuta a comprendere meglio il mercato globale, tanto quanto i bisogni e le necessità dei clienti, dei fornitori e dei partner internazionali. Essere in grado di conversare in modo diretto previene incomprensioni che potrebbero essere fatali in futuro e aumenta l'accuratezza e la precisione; inoltre, fa anche risparmiare sui costi di traduzione.
A livello nazionale, alcune ricerche hanno dimostrato che i Paesi in cui gran parte del personale parla una seconda lingua, presentano all'interno del loro PIL una più alta percentuale proveniente dal commercio internazionale.Questo si verifica in Svizzera: come risultato della natura multilingue del Paese – Tedesco, Francese e Italiano sono le lingue ufficiali e quelle parlate più comunemente – si stima che il multilinguismo ora conti fino al 10% del PIL del Paese .
I Paesi che parlano una sola lingua e che non incoraggiano l'apprendimento delle lingue fin dalla tenera età – il Regno Unito, ad esempio – possono perdere opportunità internazionali e potenziali ricavi, nonostante il vantaggio dato dalla lingua inglese. Una ricerca condotta in UK dice che la mancanza di una lingua straniera in Gran Bretagna può costare all'economia fino a 48 bilioni di sterline (80 bilioni di dollari) all'anno.
Aumenta il tuo ricavo potenziale
Le aziende vedono sempre più chiaramente la correlazione tra impiegati bilingue o multilingue e la crescita internazionale del mercato, quindi sono più propensi ad investire nell'assunzione di staff caratterizzato da questo tipo di competenze.
Una ricerca condotta negli USA stima che gli impiegati bilingue guadagnano fino a 3.000$ in più rispetto a colleghi che parlano una sola lingua. I risultati di un'altra ricerca hanno rivelato che imparare il tedesco può aumentare lo stipendio fino al 3.8% negli USA , perchè, nonostante sia una lingua non parlata comunemente, la Germania rappresenta uno dei principali player del mercato europeo. E non finisce qui; Euro London , un'agenzia di recruitment in UK specializzata nelle lingue straniere, stima che essere bilingue può portare ad un aumento del tuo stipendio fino al 15% .
Ti rende un comunicatore più efficace
Parlare fluentemente due o più lingue ti distingue dalla massa. Le competenze linguistiche sono fortemente bramate dai datori di lavoro che vogliono costruire un business competitivo e sono molto richieste nel momento in cui vuoi fare carriera.
La padronanza di una seconda lunga può aiutarti ad avere un lavoro di tutto rispetto in una grande azienda internazionale. Ricerche statunitensi hanno dimostrato che la richiesta di impiegati bilingue è più che raddoppiata negli ultimi 5 anni , e che quasi il 40% dei business in USA stanno pianificando di assumere personale bilingue. Quando i selezionatori si trovano di fronte a candidati molto simili, dimostrano maggiore interesse nell'assumere quello bilingue .
Tutto si riduce alla comunicazione efficace. La padronanza di una seconda lingua rende più efficace il networking , ti permette di cogliere il meglio dalle opportunità che ti si prensentano e dare inizio a conversazioni potenzialmente profittabili – sia per te che per il tuo business . E non si tratta solo di questo; essere in grado di conversare nella lingua nativa del tuo Paese ospitante è visto come un segno di rispetto e ti aiuta costruire buonissime relazioni a lungo termine.
Inoltre, l'apprendimento delle lingue può aumentare le competenze trasversali come l'apertura mentale, la creatività, la capacità di vedere le situazioni da diverse prospettive e affrontate i problemi in modo diverso: tutte skills essenziali per progredire nella carriera, a prescindere dal livello di partenza.
Ti rende un leader migliore
Queste competenze diventano ancora più importanti quando si tratta di ruoli manageriali. La ricerca annuale sull'Indice di conoscenza della lingua Inglese EF EPI , ha dimostrato che gli impiegati che presentano migliori competenze linguistiche inglesi vengono promossi più spesso.
Un elemento di comprensione della cultura è richiesto nel momento in cui perfezioni una nuova lingua, quindi i manager che parlano più di una lingua sono spesso maggiormente in grado di relazionarsi con i colleghi e di comunicare in modo più efficace – competenza essenziale quando si gestisce del personale proveniente da background differenti.
Durante la scalata al successo, l'importanza delle competenze comunicative diventa ancora più pronunciata. Curiosamente, i dirigenti tendono a parlare un inglese peggiore degli impiegati a livello manageriale, dimostrando così che migliorare le competenze linguistiche inglesi sarebbe particolarmente importante per qualcuno che gestisce un team di persone che potrebbero parlare un inglese migliore del loro.
Ti prepara per il futuro
Come dimostra l'EF EPI, un alto livello di padronanza della lingua inglese corrisponde ad un più alto PIL, una media stipendio più alta e innovazione a livello nazionale. Infatti, i Paesi che presentano competenze linguistiche più solide – particolarmente in inglese – sono più stabili e più interconnesse globalmente.
Ma questo è vero anche a livello individuale: non solo il futuro del lavoro è internazionale, ma consolidate competenze linguistiche insieme a competenze comunicative di un certo tipo, così come una forte comprensione su come connettere culture diverse, diventeranno sempre più importanti in un modo dove i robot e l'intelligenza artificiale prenderanno il controllo dei compiti di routine e di qualsiasi cosa che non necessiti l'intervento umano, la creatività e la comprensione.


jueves, 2 de mayo de 2019

ETÀ OTTIMALE PER IMPARARE UNA LINGUA: 7 VANTAGGI CHE GLI ADULTI HANNO RISPETTO AI BAMBINI


Quante volte abbiamo letto o sentito ripetere frasi del tipo “i bambini possono imparare le lingue molto più facilmente rispetto agli adulti”? Personalmente migliaia di volte! Il problema è che in tantissimi casi questo luogo comune, fondato o meno che sia, si trasforma in una patetica scusa per rinunciare ad imparare una lingua.
Mi capita spesso d’incontrare qui in Francia tante persone (più o meno giovani) di origine italiana che non parlano una parola della lingua dei propri genitori. “Peccato non mi abbiano parlato in italiano” ripetono tutti, alternando spesso commenti del tipo “ormai è troppo tardi”, “sono troppo vecchio per imparare” o “è troppo difficile alla mia età”. La mia reazione naturale è tentare di convincerli del fatto che si sbagliano alla grande, perché si può imparare una lingua a qualsiasi età e persino più facilmente di un bambino. La mia personale avventura con le lingue straniere è iniziata dopo la soglia dei vent’anni e potrei citare decine e decine di esempi di conoscenti che sono riusciti a padroneggiare una lingua in poco tempo iniziandone lo studio a 30, 40 o persino 60 anni! Secondo me, chiunque rinunci a voler parlare una lingua straniera solo perché esisterebbe un’età ottimale per l’apprendimento, si sta mascherando dietro una scusa poco credibile.

Non sto assolutamente negando che i bambini abbiano alcuni vantaggi rispetto agli adulti per imparare una lingua, ma tengo a precisare che gli studicondotti nel campo non sono arrivati ad evidenze empiriche di migliori performance del cervello di un bambino rispetto a quello di un adulto. Anche “il mito dei primi tre anni” (traducendo il titolo di un interessante saggio di John Brier e le ricerche sul periodo critico dell’apprendimento (sino ai 12 anni) non hanno trovato i vari studiosi concordi.

1) Motivazione

Uno dei vantaggi maggiori, ahimè troppo spesso dimenticato: un adulto sa esattamente perché vuole imparare una lingua straniera e saprà di conseguenza come motivarsi. Per ottenere un lavoro migliore, per cavarsela durante i viaggi, per mantenere il cervello allenato… sono tanti i motivi che possono spingerci a voler imparare una lingua (in questo articolo ne indico 7). I bambini non sono sensibili a questi argomenti razionali: i metodi di insegnamento destinati a studenti molto giovani devono inventarsi mille trucchi per catturare la loro attenzione, tentando faticosamente di trasformare tutto in un gioco. D’altronde, chi di noi, durante l’infanzia, non preferiva giocare piuttosto che andare a scuola e studiare? La motivazione è, a mio parere uno dei fattori chiave dell’apprendimento di una lingua: noi adulti siamo molto più capaci dei bambini di utilizzare questo carburante naturale per ottenere grandi risultati.

2) Basi (parole comuni a più lingue)

A differenza di un bambino, costretto a partire da zero (e nemmeno capace di parlare nel caso di un neonato), gli adulti possono sfruttare l’enorme mole di parole comuni a tante lingue per comprendere e parlare un idioma. Pensate solo all’uso comune di francesismi come charme, lingerie, décolleté, foulard, toilette, gaffe (solo per citare qualche esempio) o l’impiego di termini inglesi divenuti oramai universali come computer, mouse, week-end, show, best seller, casual, mobbing (l’elenco potrebbe essere interminabile). In pratica, un adulto non inizia mai da zero: ogni volta che cominciamo a studiare una nuova lingua, ne conosciamo già tante parole senza spesso rendercene conto. Un vantaggio enorme se ci pensate !

3) Fonetica (suoni che già conosciamo)

Chi studia spagnolo imparerà da subito che la “v” in Spagna si pronuncia come la “b” di bottone in italiano. Un inglese che voglia parlare francese, capirà presto che la consonante ç è come la “s” nella parola “sun” e persino quando s’impara ad esempio l’alfabeto hiragana in giapponese, si potrà quasi sempre far riferimento ad una consonante che già sappiamo pronunciare. Un neonato è per circa due anni incapace di pronunciare suoni e di conseguenza parole di senso compiuto (spesso solo i genitori riescono a capirlo); anche in seguito alcuni suoni presenteranno grandi difficoltà: il mio nipotino ha impiegato 3 anni e mezzo per imparare a pronunciare correttamente il mio nome (ero Luha per lui malgrado non sia toscano  ) e sono sicuro che anche chi legge avrà tanti esempi da citare. In poche parole, il nostro vantaggio rispetto ai bambini è saper già parlare, conoscere i tanti suoni che sono uguali in molte lingue e poter fare collegamenti tra fonemi di lingue diverse per capire come pronunciarli.

4) Comunicazione non verbale

Quante volte siamo riusciti a cavarcela all’estero grazie alla forza della comunicazione non verbale? Noi italiani siamo famosi per l’uso dei gesti e delle espressioni del viso per accompagnare le parole. E quando il nostro inglese fa cilecca, ecco che le nostre mani e visi iniziano a “parlare”. Tuttavia da piccolissimi questo linguaggio universale è poco sviluppato se non del tutto inesistente per i neonati… è chiaro quindi che vantaggio enorme abbiano gli adulti: non importa se si voglia esprimerlo in spagnolo, cinese o turco, il nostro messaggio passerà molto più facilmente quando accompagnato dalla comunicazione non verbale.

5) L’esperienza (ricordi e riferimenti culturali)

Uno dei metodi più potenti per memorizzare un vocabolo è associarlo ad un’immagine mentale, meglio se legata alla nostra esperienza. Ne abbiamo parlato in questo  articolo, ma solo per fare un esempio se volessimo ricordare la parola “cockroach” in inglese anziché collegarla alla traduzione italiana “scarafaggio”, sarà meglio collegarla all’immagine che abbiamo di uno scarafaggio. Personalmente ho associato il vocabolo ad un’esperienza: una sera con degli amici abbiamo fatto sosta in una pensione a Potenza (eravamo diretti nel Gargano). Stavo per coricarmi quando sul letto ho visto uno scarafaggio ! Nella mia memoria “cockroach” è quello scarafaggio che tanto mi aveva shockato e che non potrei mai dimenticare. Quanto più grande è la nostra esperienza, tanto più saremo capaci di associare le parole a ricordi e riferimenti legati alla nostra cultura. I bambini, avendo pochissima o nessuna esperienza, possono difficilmente avvalersi di questo potentissimo metodo.

6) Libertà e indipendenza (gestire tempo, attività, soldi…)

È una delle cose che più ci seccava da piccoli, ma sino ad una certa età non si è liberi di andare in giro, di vedere la televisione sino a tardi, di telefonare a chi si vuole… insomma un bambino deve fare i conti con i limiti imposti dai propri genitori e la sua libertà è inversamente proporzionale alla severità di quest’ultimi (più severità = meno libertà). Solo molto tardi (diciamo a partire dei vent’anni) una persona raggiunge gli agognati traguardi della libertà e indipendenza. Per imparare una lingua è essenziale parlarla: un adulto può uscire ed incontrare dei madrelingua, organizzare un viaggio, telefonare su Skype ad uno sconosciuto contatto in Argentina solo per parlare in spagnolo magari (l’avessi fatto da piccolo i miei mi avrebbero sequestrato il computer per una settimana)! E poi ci sono i soldi: un adulto può lavorare un anno, farsi un gruzzoletto e vivere per un anno nel paese in cui si parla la lingua obiettivo. Un bambino potrà solo in casi rarissimi riuscirci e sempre se i suoi sono d’accordo! Insomma le infinite possibilità della vita sono quasi totalmente precluse al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza: il nostro vantaggio è davvero enorme se ci pensate bene!

7) Capacità d’analisi e concentrazione

Sebbene credo la grammatica vada studiata dopo essersi prima un po’ “bagnati” nella lingua da apprendere, non sono tra quelli che dicono che il suo studio sia inutile. Le regole grammaticali possono consolidarenotevolmente quello che abbiamo imparato: lo studio serio di una lingua, soprattutto se fatto nel modo ed al momento giusto, paga sempre e tanto. Noi adulti siamo molto meglio equipaggiati di un bambino per comprendere concetti difficili come le regole grammaticali; inoltre, la nostra capacità di concentrarsi è oggi di gran lunga superiore rispetto agli anni dell’infanzia. Basta andare in una scuola elementare e tentare d’insegnare un po’ di grammatica inglese agli alunni: dopo pochi istanti, sarà chiaro che non riusciremo mai mantenere l’attenzione di un gruppo dei bambini parlando ad esempio dell’uso del present perfect. Un adulto è poi in grado di capire che una parola deve avere un determinato significato sulla base di una radice o di un suffisso o meglio che può formare una parola usando radici diverse per lo stesso suffisso; per esempio, pensate a tutte le parole che si possono comporre usando il suffisso -zione o -tion in inglese (globalizzazione, informazione, globalisation, information…). In sostanza, in quanto a capacità di concentrarsi ed analizzare i dati, non esistono paragoni possibili tra bambini e adulti. https://www.mosalingua.com/it/imparare-una-lingua-ad-ogni-eta-7-vantaggi-che-gli-adulti-hanno-rispetto-ai-bambini/