martes, 1 de agosto de 2017

L’IMPORTANZA DELLO STUDIO DI UNA LINGUA STRANIERA



Ci rendiamo conto dell’ importanza dello studio di una lingua straniera nel momento in cui incrociamo persone di altre culture, apprezziamo tradizioni e costumi di altre nazioni o abbattiamo le barriere che dividono i popoli. Imparare a parlare una nuova lingua contribuisce ad accrescere la propria autostima oltre che migliorare le prospettive occupazionali . Data la continua trasformazione della società e la crescente richiesta di personale qualificato da parte delle aziende del territorio, si è ritenuto opportuno venire incontro a quest’esigenza del mercato del lavoro fornendo agli studenti tutti gli strumenti necessari per far fronte, in modo sicuro e consapevole, alle sfide che il mondo del lavoro presenta.

La necessità di insegnare una seconda lingua in tutte le scuole arricchisce le opportunità offerte ai ragazzi di acquisire una maggiore competenza linguistica.
La necessità di insegnare tale disciplina scaturisce dal crescente sviluppo della comunicazione di massa; infatti l’aumento degli scambi con altri Paesi richiede la conoscenza di una seconda lingua.
Introdurre l’insegnamento della lingua straniera non significa solo far conoscere il linguaggio di altri popoli, ma consente ai ragazzi di prendere coscienza del fatto che esse sono comunque diverse dalla propria.
Però le scuole hanno alcuni difetti, in particolare il fatto di basare l’insegnamento solo sui libri e le lezioni frontali, quando sarebbero opportune anche le esperienze! Questo però non è un problema che riguarda solo l’Italia, ma tantissimi paesi al mondo.
Se si hanno tante esperienze lavorative, si ha anche una maggiore probabilità di trovare lavoro, poichè molti datori di lavoro vogliono assumere dipendenti con esperienza alle spalle! Quindi sarebbe opportuno che le scuole offrissero ai propri studenti l’opportunità di trascorrere un anno all’estero nei Paesi in cui si parlano le lingue che si studiano poichè i metodi di insegnamento monotoni e passivizzanti e la troppa teorica pone al centro i programmi e non gli studenti.

La lingua svolge un ruolo essenziale per la comunicazione tra le persone e ce ne rendiamo conto quando ci troviamo in una situazione che ci fa sentire le difficoltà della mancanza di competenza linguistica per un idioma; quando, per esempio, ci troviamo di fronte ad un turista che ci chiede un’informazione e non siamo in grado di rispondere perché non conosciamo la sua lingua, in genere ci si aiuta con i gesti che sono un linguaggio universale, ma ci sentiamo limitati dal fatto di non riuscire a comunicare, e l’ostacolo che ce lo impedisce è la lingua diversa.
La conoscenza delle lingue ha un alto valore come arricchimento del proprio bagaglio culturale.
I giovani d’oggi dovrebbero essere stimolati allo studio delle lingue straniere, perché esse rappresentano un valore aggiunto nello studio, nel mondo del lavoro, nella società.
Una volta conclusi gli studi, molti giovani lasciano il proprio paese per cercare un buon posto di lavoro all’estero. Questo avviene soprattutto a causa della scarsità o dell’assenza di buone opportunità lavorative.

Nelle aziende, la conoscenza delle lingue straniere può offrire maggiore opportunità di crescita.
Anche nella società non poche sono le occasioni in cui la conoscenza della lingua dà vantaggi sia per i viaggi di piacere sia per lavoro.
Definire l’importanza della conoscenza delle lingue straniere equivale a definire uno degli elementi propri della natura umana : il bisogno di comunicazione.

martes, 4 de julio de 2017

MATURITÀ 2017, PRIMA PROVA: GLI AUTORI PIÙ TEMUTI DAGLI STUDENTI SONO MAGRIS E MARINETTI



Seguono Dante, Saba e Quasimodo. Per la seconda prova, che al liceo classico sarà il latino, tra i più amati c'è Giulio Cesare
18 giugno 2017
Tutto, ma non Magris e Marinetti. Sono loro gli autori più temuti, o meno desiderati, dai 500mila studenti che tra pochi giorni affronteranno la prima prova della Maturità 2017. È quanto emerge da un sondaggio di ScuolaZoo, la community online di studenti in Italia.
Nel 2013 l'autore per il tema di italiano fu Claudio Magris, da allora diventato un po' l'incubo dei maturandi. La domanda fu per tutti la stessa: chi è Magris?

Classe 1939, è uno degli autori italiani in lizza ogni anno per essere nominato vincitore del Nobel per la letteratura. Nonostante ciò, i maturandi non lo vogliono. Il motivo è semplice: il programma scolastico difficilmente riesce ad arrivare a scrittori così contemporanei. Quindi è finito anche lui nella lista dei letterati che ogni anno si giocano il titolo di autore più temuto insieme a Quasimodo, Montale, Ungaretti e Pirandello. Ma non c'è da preoccuparsi, dice ScuolaZoo, se mai dovesse uscire Magris parlare del "viaggio" in senso lato può essere utile: è un tema caro all'autore, che si ripete praticamente in ogni sua opera.
Al secondo posto c'è Marinetti e il futurismo in generale. Il motivo, spiega la community di ScuolaZoo, non sta nella difficoltà dei testi del movimento, quanto nel fatto che i ragazzi non sanno più cosa scrivere: il futurismo viene trattato come metafora per la velocità del mondo moderno, della connessione internet. Per gli studenti sta diventando complicato trovare nuovi spunti e argomentazioni per risultare originali.
Seguono Dante, Saba e Quasimodo, con un'incursione di Harambe, il gorilla che l'anno scorso fu ucciso all'interno dello zoo di Cincinnati dopo che un bambino era caduto nella sua area. Harambe era diventato il soggetto di numerosi meme sui social network e spunto di riflessione per articoli sui giornali, temi scolastici e opinioni di personaggi in radio e tv.
Quanto alla seconda prova, i maturandi del classico che dovranno cimentarsi con il latino vorrebbero Giulio Cesare. A completare il podio ci sono Catone e Catullo. Ma il Ministero dell'Istruzione potrebbe preferire Cicerone o Seneca o Tacito, autori che non sono di certo stati inseriti nella lista dei desideri degli studenti.