viernes, 1 de junio de 2018

CHE COS'È LA PNL?


·       Giuliana ProiettiPsicoterapeuta Sessuologa
Nel dibattito politico di queste ultime ore è entrata di prepotenza la PNL, una tecnica psicologica che non tutti conoscono, anche se molto popolare, soprattutto fra i managers e fra chi si occupa di marketing. Segue dunque una sorta di "scheda tecnica" per comprendere di cosa si sta parlando.
A cosa serve la PNL: l'obiettivo è quella di raggiungere l'eccellenza nella comunicazione efficace, sulla base degli studi compiuti su persone particolarmente abili nel comunicare: l'idea di base è che imparando le loro tecniche, tutti possano imparare ad essere eccellenti nella comunicazione (anche se sono caratteri timidi, pessimisti, introversi, ecc.)
Significato di PNL:
• NEURO in quanto l' esperienza, il conscio, e il subconscio derivano dai sensi e dal sistema nervoso;
• LINGUISTICA perché i processi mentali sono codificati, organizzati, ricevono significato e sono trasformati attraverso il linguaggio;.
• PROGRAMMAZIONE perché è come se le persone venissero "riprogrammate" organizzando al meglio il funzionamento del sistema nervoso e le tecniche di comunicazione, in particolare della comunicazione verbale.
Cosa insegna: La PNL insegna a distinguere tra fatti e atteggiamenti, o giudizi nei confronti dei fatti. I fatti, cioè gli eventi della vita, sono come un territorio, una realtà che si trova sulla terra. Il modo di interpretare o giudicare i fatti però dipende da un atteggiamento soggettivo, da una realtà personale, ovvero dalla propria interpretazione dei fatti.
Per fare un esempio: un conto è l'Italia, un conto è la mappa che rappresenta l'Italia. Tutti noi abbiamo in mente non la realtà per quella che è (territorio), ma ciò che rappresenta la realtà (mappa). Le mappe si costruiscono secondo le nostre esperienze personali, gli stati d'animo, le diverse aspettative, ecc. Ognuno ha una sua mappa mentale, che prevede associazioni fra eventi e parole che li rappresentano. Questa mappa, secondo la programmazione neurolinguistica, è modificabile. Un esempio: un numero di telefono di 7 cifre non è lo stesso se le cifre vengono invertite, cioè i numeri sono sempre gli stessi, ma la persona che ci risponde al telefono, digitando l'uno o l'altro numero, non è sempre la stessa... Allo stesso modo, i nostri pensieri possono rimanere gli stessi, ma se concatenati in modo diverso, possono dare risultati diversi.
Cosa si propone la PNL: La PNL si propone dunque di modificare non solo le mappe mentali degli individui, ma anche il loro stile di comunicazione. Riprogettando le proprie mappe mentali si impara a sviluppare il giusto atteggiamento verso gli eventi esterni.
Come è nata questa tecnica: La PNL è nata agli inizi degli anni '70 dalla collaborazione di John Grinder, linguista, e Richard Bandler, al tempo studente di psicologia. Bandler aveva il compito di trascrivere le sedute del terapeuta Fritz Perl. Perl era un ottimo comunicatore ed in particolare, notava Bandler, aveva l'abitudine di chiedere sempre ai suoi pazienti cosa intendessero con le loro espressioni. Domande ricorrenti erano: "Cosa significa per lei questo termine"? "Che cosa intende precisamente quando descrive con questa parola questa situazione?". Partendo dalla riflessione su questo stile linguistico, i due ricercatori collaborarono per studiare anche due altri terapeuti piuttosto affermati, come Milton Erickson e Virginia Satir. Sebbene i tre terapeuti avessero delle personalità alquanto diverse, essi si somigliavano moltissimo nel loro stile terapeutico, soprattutto per quanto riguarda l'analisi e le tecniche utilizzate.
La PNL nasce dunque originariamente dalla codificazione di tali strategie. Semplificando: se copiamo da loro decifrando le loro tecniche e poi queste tecniche le insegniamo agli altri, tutti potranno diventare bravi come loro (e dunque avere successo nella vita).
Come viene utilizzata: La PNL viene oggi usata soprattutto per accrescere l'autostima delle persone ed infondere loro coraggio nell'affrontare sempre nuove sfide, soprattutto in ambito lavorativo o manageriale. Si usa per imparare a parlare in pubblico, a non arrendersi di fronte agli insuccessi, a sapersi auto-motivare per il raggiungimento degli obiettivi. Non è molto diffusa in campo psicologico (anche se esiste una psicoterapia ispirata alla PNL), ma è più usata dai così detti "couch" o consulenti, spesso neanche laureati in psicologia.


https://www.huffingtonpost.it/giuliana-proietti/che-cose-la-pnl_b_4716925.html

miércoles, 2 de mayo de 2018

IMPARARE UNA LINGUA DA ADULTI


Esiste un trucco per imparare le lingue che può abbreviare il tuo percorso verso una parlata fluente portandolo da decenni a pochi mesi. C'è anche qualcosa che molti insegnanti non dicono agli studenti per paura che essi rinuncino ad iniziare ma, alla luce dei fatti, è vitale che tú lo sappia.
In effetti non c'è un solo trucco ma un'insieme di piccoli consigli che ti aiutaranno. Io userà il francese come esempio ma le regole si possono applicare ad ogni lingua. 

Capire il percorso per imparare la lingua
Imparare una lingua è un percorso che ha un tasso di abbandono spaventoso. Solo il 4% che intraprendono il viaggio per imparare una lingua in maniera fluente riesce ad ottenere un livello base entro tre anni. Il 96% fallisce o abbandona completamente!
Le persone di solito traggono le conclusioni sbagliate da questo dato ovvero che:
imparare le lingue è difficile
quelli che ci riescono sono naturalmente portati per imparare le lingue
Una delle maggiori ragioni per cui il tasso di abbondano è così alto è che gli studenti non vedono alcun progresso. Uno studente con voti alti visiterà la Francia e si accorgerà che non sa nemmeno avere una piccola conversazione. Le persone abbandonano perchè hanno aspettative sbagliate. È tempo quindi di sfatare qualche mito: 

Imparare una lingua non è diffcile. È solo lungo.
Tutti sono naturalmente portati per le lingue. Tutti ne abbiamo imparata una, solo che ci siamo dimenticati quanto sia stato lungo.
Voglio usare una metafora che spero vi possa aiutare. Penso che imparare una lingua sia come scalare una montagna (una alta ma facile del tipo che possono scalare tutti ma in un sacco di tempo).
È questo quello che gli insegnanti non vi dicono: ci vorranno più di 600 ore di studio e pratica per raggiungere un francese fluente (a meno che non parliate un altra lingua romanza che vi aiuterà non poco). Pensateci. Se studiate un'ora a settimana, in 40 settimane avrete raggiunto appena 40 ore. Vi ci vorranno circa 15 anni per raggiungere un francese fluente (senza contare le cose che dimenticherete perchè è passato così tanto tempo da quando le avete imparate). Pensate anche che le lingue più difficili come il Russo o il Cinese Mandarino richiedono anche 1.200 ore di studio!
Se vi mettete a studiare in maniera intensiva potete raggiungere anche le 40 ore settimanali.È possibile (ma non garantito) che imparerete in dieci o dodici settimani a quel ritmo. Non tutti però hanno il tempo per raggiungere questa intensità: dovete quindi porvi un obiettivo realistico in modo che non possiate essere demotivati dopo poche settimane. 

• L'intensità è fondamentale per imparare una lingua velocemente
Ci sono due modi per riuscire nel proprio obiettivo:
1. immergersi completamente (e il più profondamente possibile) nella materia per imparare il più possibile
2. “ Memory fades unless it's used ”
I corsi a bassa intensità sono inefficaci perché la loro bassa frequenza ti fa dimenticare quello che hai imparato. Invece è necessario imparare intensamente tanto quanto il tuo tempo a disposizione te lo permette. Per tornare alla metafora della montagna il terreno è ghiacciato e scosceso e se vai piano ti riporterà indietro non appena farai un passo. Più veloce ti arrampichi meno possibilità ci saranno di essere ricacciati indietro. 

• Sii gentile con te stesso
Ti ho dato la metafora della montagna per darti un indicazione di come ti sentirai durante il tuo percorso. Fino al livello B1/B2 non vedrai la luce e non sarai veramente in grado di parlare il Francese: questo accadrà dopo circa 350/400 ore se non hai mai studiato una seconda lingua prima.
Aspettati molta nebbia e confusione per le prime centinaia di ore di lavoro. È completamente normale: non ti sentire stupido. Tutti si sentono così, anche le persone che sembrano veramente portate per le lingue. Perciò se cominci a pensare di essere una frana ferimati un secondo e ricordati che devi solo perseverare. 

• Preparati per il viaggio
Se sei completamente digiuno della lingua che stai studianto trovo che sia veramente importante assorbire i suoni della lingua. Io ho ascoltato ore di audio (per esempio gli audio book sono utilissimi) senza cercare di capire il contenuto ma cercando di carpire attivamente i suoni del linguaggio che dovevo imparare. Solitamente mi capitava di finire di balbettare come un bambino e sentirmi leggermente più sciolto. Da qui il mio nuovo consiglio. 

• Esercitati anche se ti senti stupido
Essere consapevole è il tuo peggior nemico. Non può parlare una lingua straniera senza sentirti stupido ad un certo punto. Devi andare oltre: devi muovere la tua lingua in nuove forme sconosciute che ti faranno sembrare una caricatura di te stesso. Parlerai e non ti capiranno e ascolterai e non capirari. Per qualche tempo. Succede a tutti ed è necessario per imparare. Se ci pensi qual è il problema? Che ti senti stupido? A chi interessa?
Invece di dare importanza ad ogni momento in cui ti senti stupido passa oltre. Datti una pacca sulla spalla ogni volta che ti senti stupido perchè sono i momenti in cui stai imparando di più. Sentirsi stupidi è in verità un segno di progresso o il momento esattamente prima di compiere un passo in avanti. 

• Cerca di capire a che punto sei e quale sarà il passo successivo
Ti consiglio fortemente di misurare il tuo inglese secondo i nuovi livelli CEFR. Qui trovi un link per capire il tuo livello di francese ( 
https://www.french-test.com/ ) 

• Datti un obiettivo
Organizza il tuo lavoro per imparare la lingua in punti. Hai visto quanto può essere lungo il viaggio quindi, come per salire una montagna, è consigliabile organizzare il lavoro in tappe.Darti degli obiettivi (e misurare i progressi) è uno degli strumenti più efficaci che hai per imparare. Ti raccomando di fissare sia obbiettivi a lungo termine che a breve termine.
Gli ultimi possono essere raggiunti in poche ore di studio. Se tu studi un'ora al giorno disegna sette quadrati su un foglio e ogni volta che passa un'ora cancellane uno. Ti servirà per vedere con i tuoi occhi il tuo percorso quando ti sembra di non andare avanti.
Datti anche un obiettivo a lungo termine come, ad esempio, raggiungere un determinato livello CEFR. Ad esempio vale la pena registrarsi per sostenere il DILF, DELF o il DALF che sono gli esami che assegnano i livelli CEFR in francese. Ci sono esami simili in tutte le lingue. 

• Ripetere, ripetere, ripetere
La ripetizione è vitale per imparare le lingue. 
Può sembrare noiosa ma è veramente necessaria.
• Recall is more important than revision
Practising recall has proven to be 300% more effective than revising something. 
In altre parole devi sfidare te stesso a “produrre” francese, non solo a capirlo. La metafora che uso per la memoria è quella di un campo di erba lunga in cui hai lasciato cadere diversi oggetti.Per recuperarli devi percorrerlo per tutta la lunghezza; le volte successive sarà più facile perchè ricorderai il percorso.
Ogni cosa che farai per allenare la memoria ti aiuterà per imparare la lingua. Se puoi, la maniera più facile è quella di parlare con persone francesi reali. Se puoi vai in Francia e passaci qualche tempo, meglio ancora se con persone che non parlano la tua lingua. 

• Rote learn set texts in French
Questo è il mio consiglio numero uno e credo sia il metodo più efficace per imparare una lingua rapidamente. Cerca un testo che puoi imparare in una settimana (devi averne anche l'audio, è indispensabile). Scegli un testo di una materia che ti sembra interessante e che si adatti al tuo livello (deve essere impegnativo ma non impossibile). Se sei un principiante prendine uno scorto (anche poche frasi alla volta). I fumetti sono molto indicati (ad esempio i Peanuts) e puoi ordinarli online.
Non appena sarai migliorato potrai passare a testi più lunghi o pagine di dialogo. Mi piace usare le scenaggiuture di teatro o dei film oppure i libri che mi piaccevano da bambino che sono adatti perchè utilizzano un linguaggio semplice. Ascolta il brano almeno dieci volte (ripetizione) prima di provare ad impararlo. Inizia a memorizzarlo. Lo troverai particolarmente difficile all'inizio e ti aiuterà a capire quanto la memoria sia importante.
Datti una settimana per impararlo. Perchè? Perchè dopo sette notti di sonno accadrà qualcosa di magico. 

• Dormi
Dormire è vitale per la memoria. Le ricerche dimostrano che non è importante quanto dormi. Non privarti del sonno troppo a lungo. Quando dormi il tuo cervello inizia a costruire strutture per trasformare la memoria a breve termine in memoria a lungo termine. Per te può essere differente ma a me basta dormire circa sette ore a notte. 

• Fai esercizio e mangia
Tendiamo a considerare il cervello come una parte separata del nostro corpo ma, ovviamente, esso è parte integrante della nostra struttura. Se fai esercizio fisico otterrai anche benefici mentali. Può sembrarti strano ma tenerti allenato ti aiuta a imparare le lingue. Puoi anche mettere insieme le cose ad esempio ascoltando audio in francese mentre corri o mentre ti alleni.
In aggiunta assicurati di mettere in corpo la benzina necessaria a farlo funzionare. Mangiare in maniera sana aumenta le tue facoltà cognitive. Se ti senti annebbiato devi mettere maggiore attenzione in quello che mangi. Chiediti cosa hai mangiato nelle ultime 24/48 ore.

Ho scritto questo contributo perché mi ha ispirato la mia nuova amica Margareta. E a chi ha letto fino alla fine questo articolo consiglierei di leggere anche due articoli del Portale scritti da Antonino Loggia: 
Imparare le lingue e Inglese per principianti .

Quando si ha intenzione di imparare una lingua è molto importante anche sapersi circondare delle persone giuste, che possano darvi la giusta motivazione, perciò mi raccomando, non perdetevi d'animo ai primi problemi e proseguite nella vostra impresa di migliorare l'inglese, o altra lingua che sia.


Tomado de: https://www.portaleaustralia.com/forum/48-come-imparare-una-lingua/2212-imparare-una-lingua-da-adulti

lunes, 2 de abril de 2018

ERRORES MÁS COMUNES AL APRENDER ITALIANO


Debemos tener cuidado a la hora de aprender italiano, pues aunque es una de las lenguas más fáciles de aprender, existen similitudes más que considerables con el español, multitud de falsos amigos y estructuras propias que nos pueden llevar a la confusión.
A continuación veremos algunas de las dificultades con las que nos encontramos al aprender italiano.
Pronunciación
El italiano es un idioma muy melódico y con una entonación muy característica, pues todo el mundo se atreve a imitar su acento e intentar hacerse pasar por italiano. Uno de los errores más comunes y más arraigados en nuestra cultura es aplicar esta entonación tan característica de forma aleatoria.
Si quieres que te confundan con un auténtico italiano, mi consejo es que prestes atención a las consonantes dobles y alargar su pronunciación solamente cuando las encuentres.
Final de las palabras
¿Quién no ha imitado a los italianos terminando las palabras con -ini? Todo el mundo puede hablar “italianini” pero en tus clases de italiano debes olvidarlo, es cierto que muchas palabras terminan con la vocal “i” en italiano, algo nada común en español, pero no se trata de terminar todas las palabras con esta vocal, debes aprender italiano usándolo correctamente.
En italiano, la vocal “i” al final de palabra es una marca de plural, concretamente, de las palabras que son masculinas. Por ejemplo, “ragazzo” (chico) en su forma de plural será “ragazzi” (chicos).  ¡Ahora ya sabes cuándo usar la “i”!
Diferencias de género
Es muy común encontrarnos con palabras en italiano cuyo género es diferente a su equivalente en español. Por ejemplo, la palabra “macchina” significa “coche”, sin embargo en italiano es femenina y en español masculino.
En algunas ocasiones el género puede cambiar el significado de las palabras, a continuación te mostramos una lista de las palabras más comunes que cambian de género en italiano para que no cometas errores a la hora de usarlas:
ItalianoEspañol
il sale
la macchina
la banca
il serpente
il fiore
il diadema
la zanzara
il pasto
la busta
la sale
el coche
el banco
la serpiente
la flor
la diadema
el mosquito
la comida
el sobre
Falsos amigos
En italiano existen muchas palabras y verbos que guardan un gran parecido con palabras españolas, esto no quiere decir que tengan el mismo significado, por eso las denominamos “falsos amigos” pues no son lo que parecen.
En la siguiente tabla de podrás ver algunos de los más comunes. Prueba a tapar la columna de la derecha y adivinar el significado de las palabras en italiano:
ItalianoEspañol
andare
abitazione
caldo
camino
carta
contestare
gamba
guai
guardare
loro
nudo
pronto
salire
sentire
ir
vivienda
caliente
chimenea
papel
oponerse
pierna
líos/problemas
mirar
ellos/ellas
desnudo
listo
subir
escuchar
¿Cuántas palabras has adivinado? Apuesto a que no han sido muchas. En este enlace encontrarás algunos falsos amigos y su origen.

Es cierto que el italiano es muy similar al español, su estructura y su gramática son muy parecidas a nuestra lengua pero no debemos confiarnos y pensar que por hablar español lo tenemos todo hecho. Al contrario, por su gran parecido debemos prestar especial atención a los aspectos mencionados anteriormente.

¿Y tú? ¿Sigues cometiendo alguno de estos errores al aprender italiano?

jueves, 1 de marzo de 2018

DOV'È (DAVVERO) L'AREA DEL CERVELLO CHE ELABORA IL LINGUAGGIO



Una nuova metanalisi su 115 studi di imaging cerebrale ha permesso di identificare in modo inequivocabile l'area che sovrintende all'elaborazione del linguaggio parlato, tradizionalmente conosciuta come area di Wernicke. L a nuova localizzazione dell'area cerebrale coinvolta nella comprensione del linguaggio porta a ipotizzare un'origine comune di questo tipo di funzioni nei primati
(red)
L'area di Wernicke è nel posto sbagliato: è questa, in sintesi, la conclusione di uno studio apparso sull'ultimo numero dei “Proceedings of the National Academy of Sciences”. Da molti anni, cioè proprio dagli studi condotti dal famoso neurologo tedesco verso la fine del XIX secolo, si ritiene che nel cervello umano la comprensione del linguaggio scritto e parlato coinvolga l'area che porta il suo nome, una porzione della corteccia cerebrale situata nel lobo temporale, dietro alla corteccia uditiva. Un danno a carico di quest'area è stato ritenuto all'origine dell'afasia ricettiva, in cui il soggetto colpito è in grado di esprimersi normalmente ma non sembra comprendere né il linguaggio parlato né quello scritto.

Ma le localizzazioni delle funzioni cerebrali, com'è noto, possono variare non solo rispetto al soggetto studiato, ma anche rispetto alla precisione delle tecniche adottate. In quest'ultimo lavoro, grazie all'analisi di più di 100 studi di imaging cerebrale, Josef Rauschecker, professore del Dipartimento di neurologia del Georgetown University Medical Center (GUMC) e colleghi, hanno identificato un nuovo sito, posto tre centimetri più frontalmente e dalla parte opposta rispetto alla corteccia uditiva, cioè a un'enorme distanza in termini di architettura e funzionalità cerebrale.

Il risultato è ritenuto importante perché la nuova localizzazione dell'area di Wernicke è in buon accordo con ciò che è stato osservato nei primati non umani, il che suggerirebbe che il linguaggio possa avere un'origine comune.

© John W. Karapelou, CMI/MedNet/Corbis“Per lungo tempo si è sostenuto che il linguaggio fosse appannaggio esclusivo degli esseri umani: le scimmie utilizzano vocalizzazioni per comunicare, ma il fatto che un linguaggio eleborato compaia, evolutivamente parlando, solo con l'uomo finora era in contrasto con una
localizzazione diversa nelle diverse specie delle aree deputate alla sua elaborazione”, ha sottolineato Rauschecker. “Il nostro risultato porta a ritenere che sia l'architettura sia l'elaborazione siano più simili nelle due specie di quanto ritenuto finora”.

Rauschecker e colleghi hanno esaminato la letteratura attualmente disponibile alla ricerca di studi basati su due diverse tecniche, l' imaging a risonanza magnetica funzionale (fMRI) e la tomografia a emissione di positroni (PET). Sono così stati selezionati 115 studi di brain imaging di percezione del linguaggio, per complessivi 1900 soggetti studiati, che hanno fornito 800 coordinate per il sito deputato all'elaborazione del linguaggio. Hanno poi utilizzato un particolare tipo di analisi per misurare il grado di accordo tra di esse.

Il risultato indica che la localizzazione dell'area di Wernicke nel lobo temporale sinistro, e specificamente nel giro temporale superiore, rostralmente alla corteccia uditiva primaria. Questa è anche l'area che Rauschecker ha riscontrato essere attivata negli studi da egli stesso effettuati sull'elaborazione del linguaggio parlato.

“Anche altre ricerche hanno trovato gli stessi nostri risultati, provocando un acceso dibattito nella comunità scientifica sulla posizione esatta dell'area di Wernicke, ma questo studio fornisce una prova definitiva e irrefutabile”, ha concluso Rauschecker.


viernes, 2 de febrero de 2018

COME PARLARE LE LINGUE FACENDO SCAMBI LINGUISTICI IN CITTÀ




Quando si studia un lingua straniera, ci si confronta spesso con il problema di trovare dei modi per praticarla. Parlare una lingua è fondamentale per migliorare ma molti non riescono a trovare persone con cui praticare, causando spesso frustrazione e il conseguente abbandono dell’idea di imparare ad esprimersi bene in un’altra lingua (non dovrebbe mai succedere!). Per questo ti spieghiamo come scovare stranieri “a casa tua”  per fare scambi linguistici in città!
Nel precedente articolo I migliori siti di scambio linguistico per praticare gratis le lingue su internet avevo già dato dei consigli su come trovare facilmente dei partner linguistici su internet frequentando dei siti e delle community online. Se preferisci gli incontri offline (o meglio, vuoi alternare scambi virtuali e reali), esistono anche tanti modi d’incontrare persone con cui fare degli scambi linguistici in città. In questo articolo ti svelerò qualche trucchetto per riuscire a parlare una lingua straniera senza esser costretti a viaggiare o vivere all’estero!

Come trovare degli stranieri e fare scambi linguistici in città

Gli scambi tra i paesi sono sempre più frequenti e le occasioni di entrare in contatto con persone di nazionalità diversa sono oramai molto numerose. In ogni città ci sono tantissimi stranieri che studiano, lavorano e vivono magari a pochi passi da noi… basta trovarli per conoscerli e magari fare persino delle belle amicizie.
Quando sono tornato dalla Francia dopo l’anno in Erasmus, mi mancava tantissimo la dimensione internazionale: sentivo il bisogno di parlare in francese e inglese ed avevo voglia di continuare a confrontarmi con persone con culture ed esperienze diverse dalla mia. L’idea, semplice ma molto efficace, fu di cercare gli Erasmus che studiavano nella mia città: in poco tempo trovai un gruppetto di studenti francesi con i quali uscivo almeno 2-3 volte al mese. Durante alcune serate mi sembrava di vivere ancora in Francia riuscendo così a conservare un ottimo livello di francese grazie appunto a queste persone con alcune delle quali sono tutt’ora in contatto. Organizzare scambi linguistici in città per me è stata una gran bella esperienza!
Ma non è necessario cercare dei madrelingua per parlare una lingua straniera: tantissimi immigrati e residenti in Italia parlano perfettamente inglese, francese, russo, etc. Un mio amico è riuscito a crearsi un vero spazio anglofono facendo amicizia con ragazzi nigeriani e ghaneani conosciuti in treno mentre andava al lavoro. Se stai imparando il russo o altre lingue slave, avete tantissime possibilità di parlare con persone provenienti dall’Europa dell’est (Ucraina, Polonia, Russia, Romania, Bulgaria): saranno contentissime di poter parlare la propria lingua con chi dimostra interesse per il loro paese e la loro cultura e voi potrete esercitarvi e migliorare senza aver la necessità di viaggiare.
Il primo consiglio: se sentite parlare qualcuno in una lingua straniera che v’interessa, cogliete l’occasione al volo… iniziate a parlare, cercate di conoscere la persona che vi sta di fronte e vedrete che ne varrà la pena!
Cosa fare però se queste occasioni non dovessero presentarsi? Basta andare a cercarle e oggi è davvero facile, grazie ad internet, conoscere stranieri e fare scambi linguistici in città.

Couchsurfing

Un’idea originalissima è alla base del progetto Couchsurfing: mettere in contatto i viaggiatori in cerca di un alloggio gratuito e coloro che desiderano conoscere nuove persone offrendo un posticino dove dormire per qualche notte, magari un semplice divano (in effetti un “couchsurfer” sarebbe letteralmente un surfista di divani). Viaggiare sfruttando questa comunità è davvero un modo fantastico per conoscere tante persone soprattutto quando si viaggia da soli all’estero. Se hai la possibilità di offrire il tuo divano, ti consiglio di provare quest’esperienza. Sam ha conosciuto persone provenienti da tutto il mondo senza mai muoversi da casa: una versione super comoda di fare scambi linguistici in città! Ma se non gradisci troppo l’idea di ospitare persone che non conosci, nessun problema: basta impostare il proprio status su “Coffee or a Drink” per dare semplicemente la disponibilità a conoscere nuove persone nella tua città. Sto conoscendo tantissime persone interessanti grazie al motore di ricerca del sito, ecco come fare:

§  Iscriviti al sito, è veloce e gratuito
§  Clicca su Surf / Host e poi su Search
§  Imposta i parametri della ricerca, di base troverai la città in cui vivi e puoi indicare la lingua che ti interessa… ad esempio, mettiamo che vivi a Roma e vuoi parlare tedesco… prova con German, tedesco o deutsch
§  Invia una mail ad uno o più persone per incontrarle e iniziare a praticare!
In effetti, è molto più semplice stabilire un primo contatto e rompere il ghiaccio per mail, soprattutto per i più timidi. Ti consiglio vivamente di provare Couchsurfer… ti sembrerà di vivere all’estero senza mai lasciare la tua città!

Facebook

Il suo motore di ricerca non è il migliore in circolazione perché non permette di specificare bene i parametri, ma usato bene può dare i suoi frutti soprattutto perché ci sono milioni di persone su Facebook. Qualche esempio?
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§  Cerchiamo “Spagnoli a Milano” e troviamo subito un gruppo composto da circa 200 spagnoli che vivono nel capoluogo lombardo. Spesso questo tipo di gruppo organizzano serate ed eventi e sono sempre felici di accogliere nuove persone
§  Digitiamo “Français e Rome” e subito ci imbattiamo nel gruppo Les Français de Rome
§  Un’alternativa è cercare persone… scriviamo ad es. Kevin nella barra di ricerca. In seguito sceglia persone e metti come filtro il nome di una città. Con le informazioni dell’anteprima, scegli i madrelingua inglesi per inviare loro una richiesta di amicizia con un messaggio personalizzato. Magari vorranno migliorare il proprio italiano in cambio di un aiutino per il tuo inglese! Per le altre lingue, basta scegliere un nome comune come Juan per lo spagnolo, Thomas per il tedesco, Guillaume per il francese e così via.

Palabea

Avevo già parlato di Palabea e delle opportunità che offre per trovare partner linguistici su internet: una sezione del sito è invece dedicata agli scambi offline. Clicca su “Scambio online” (non farti ingannare dall’errore di traduzione) e indica la città in cui sei… Compariranno tutte le persone che intendono effettuare scambi linguistici in città. Ad es. mettendo Bologna ho trovato un ragazzo portoghese che vuole migliorare in italiano: sarà sicuramente felicissimo d’incontrarti per un tandem linguistico!

Meetup

“Trova un Gruppo Meetup a te vicino” recita il sito: basta inserire il proprio interesse e la propria città per trovare le altre persone interessate come noi ad una lingua straniera. L’ideale per trovare altre persone interessate ad esempio al francese e magari mettersi in contatto con madrelingua che vivono a pochi passi da noi.

Polyglot Club

Altra community che si propone di favorire gli scambi linguistici nel mondo online ed offline. Il motto è chiaro “Learn language and make friends”! Nel motore di ricerca “Cerca amici” inserisci nel campo “lingue insegnate” la lingua che t’interessa e nel campo “lingue studiate” la lingua che puoi insegnare, ad esempio italiano. Entra in contatto con decine di persone da incontrare e con cui praticare! 
Quindi per riassumere, per incontrare nuovi amici stranieri e organizzare scambi linguistici in città fai così:
§  Se senti parlare per strada in una lingua straniera che stai studiando, entra nella conversazione magari chiedendo l’ora o una direzione
§  Entra in contatto con gli stranieri della tua città: studenti Erasmus, immigrati, turisti
§  Sfrutta internet per conoscere le persone che parlano la lingua che studi nelle tue vicinanze: usa Coachsurfing, Facebook, Palabea, Meetup, Polyglot CLub e qualsiasi altri sito che ritieni utile
§  A voce o per mail, compi il primo passo: è semplicissimo basta aprire la bocca dicendo frasi semplici ed il resto verrà da se.

https://www.mosalingua.com/it/come-parlare-le-lingue-straniere-incontrando-stranieri-nella-propria-citta/